Sembra praticamente impossibile che 25 anni siano passati da quel giorno dell’ottobre 1985 quando ci siamo riunite per celebrare il fatto che siamo donne, siamo italiane e siamo australiane.
È stata una strada lunga ed a volte difficile ma, 25 anni dopo, celebriamo le nostre conquiste.
Il nostro ruolo era quello di dare una voce al ruolo spesso silenzioso e non riconosciuto delle nostre donne nella società australiana. È stato anche molto importante per documentare e registrare la nostra storia e noi lo abbiamo fatto organizzando concorsi letterari e chiedendo alle donne di raccontare le loro storie, che poi abbiamo pubblicato in diversi libri che costituiscono un buon punto di riferimento per le generazioni future.
Abbiamo superato molti ostacoli ed abbiamo lavorato duramente per dimostrare che, come donne italo-australiane, non siamo semplicemente madri, figlie e sorelle di uomini italiani, ma abbiamo dato un valido contributo alla società australiana con i nostri talenti, la nostra dedizione, il lavoro duro ed il senso dell’umorismo.
Come parte integrante della società australiana, abbiamo lavorato per rendere questa società il più inclusiva ed armoniosa possibile. Abbiamo contribuito a cambiare l’Australia e a nostra volta siamo state cambiate da essa. Desideriamo lasciare una buona eredità alle generazioni future e siamo fiere delle conquiste delle nostre donne più giovani. Per loro abbiamo anche costruito ponti con le nostre sorelle in Italia, negli Stati Uniti ed in Canada.
Chiunque può trovare i nomi delle nuove generazioni in tutti i campi di attività della società australiana, gli affari, le arti, la politica, il governo, la scuola ed altro.
Purtroppo alcune delle nostre donne più giovani hanno dimenticato le loro radici italiane nell’erronea convinzione che, per essere veramente buone australiane, si debba dimenticare il passato.
Ma è il passato che ci definisce e non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo.
Il nostro paese di nascita non è più un paese di emigranti ma un paese di immigranti, persone provenienti da ogni parte d’Europa e da ogni parte del mondo vanno adesso in Italia per trovare un futuro migliore. Si stima che circa due milioni di immigrati da altri paesi facciano adesso parte della popolazione italiana. Un enorme cambiamento che ha messo l’Italia di fronte a tutti i plus e i minus spesso sperimentati dall’Australia negli anni passati.
Ma l’Australia è ancora un paese di immigranti e noi siamo tra i fortunati che hanno trovato un futuro migliore in questo paese d’adozione, questa meravigliosa, generosa terra d’Australia che ci ha tutti accolti. A volte a denti stretti, a volte a braccia aperte.
In ogni caso, siamo grate a questo paese per le opportunità che ci ha offerto ed in questo importante anniversario vogliamo ricordare quanto siamo in debito verso l’Australia.
Io certamente non sarò qui per un’altra grande celebrazione, gli anni passano e chiedono il loro tributo.
Ma sono felice di vedere quante donne della seconda e terza generazione si fanno avanti per ricordare le loro radici.
Desidero ringraziare tutte le persone coinvolte in queste celebrazioni, i nostri ospiti speciali, i nostri sponsor, i nostri numerosi amici ed in particolare le donne del nostro comitato esecutivo per essere state un gruppo competente, leale, di supporto e di assistenza, che ha sempre lavorato duro per il beneficio di tutte le donne.
Brave, bravissime e felice anniversario.
Franca Arena A.M. (Order of Australia)
Commendatore all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
President










